DUEMILALIBRI

Alessandro Mari

Alessandro Mari

E' nato nel 1980 a Busto Arsizio. Si è laureato con una tesi su Thomas Pynchon. Ha cominciato giovanissimo a lavorare per l’editoria, come lettore, traduttore e ghostwriter. Troppo umana speranza (Feltrinelli, 2011) è il suo primo romanzo (Premio Viareggio-Rèpaci per la Narrativa 2011).
Prima metà del diciannovesimo secolo. Sullo sfondo di un’Italia che non è ancora una nazione, quattro giovani si muovono alla ricerca di un mondo migliore: un orfano spronato dalla semplicità  che è dei contadini e dei santi; una donna, sensi all’erta e intelligenza acuta, avviata a diventare una spia; un pittore di lascive signore aristocratiche che batte la strada nuova della fotografia; e il Generale Garibaldi visto con gli occhi innamorati della splendente, sensualissima Aninha.  Siamo di fronte a un’opera che si muove libera nella tradizione narrativa otto-novecentesca europea e americana. Racconta, esplora documenti, inventa, gioca  e tutto riconduce, con sicuro talento, a un solo correre fluviale di storie che si incrociano e a un sentimento che tutte le calamita. Alessandro Mari  scrive un grande romanzo sulla giovinezza. La giovinezza del corpo, della mente, di una nazione. Una grande storia  popolare.

Loghi istituzionali 2015