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Padre Roberto Busa

Padre Roberto Busa

E' stato tra i pionieri dell’uso dell’informatica nella linguistica (oggi branca nota col nome di Linguistica Computazionale)   con la realizzazione dell’Index Tomisticus: sancti Thomae Aquinatis operum omnium indices et concordantiae.
Il gesuita Busa coglie la necessità della verifica puntuale e integrale del lessico di Tommaso d'Aquino nel 1946 scrivendo una tesi su S. Tommaso d'Aquino.  Nel 1949 per concretizzare questo progetto, da realizzarsi utilizzando le più moderne tecnologie, contatta l’amministratore delegato dell’IBM, Thomas Watson,  e lo convince a collaborare alla  realizzazione dell’Index. In un primo tempo l’indicizzazione dell’opera omnia di S. Tommaso viene costruita  utilizzando schede perforate, poi nastri magnetici sempre più capienti. Nel 1980, dopo un lavoro di trent’anni, è completata l’edizione a stampa in 56 volumi. Successivamente, nel 1989, l’Index diviene un ipertesto consultabile interattivamente su CD-ROM. Nel 2005 è disponibile la versione WEB.
Padre Busa ha fondato nel 1992 La Scuola di Lessicografia ed Ermeneutica, costituita all’interno della Facoltà di filosofia della Pontificia Università Gregoriana e ha dato alle stampe oltre 400  pubblicazioni. Tra i suoi libri più recenti,  pubblicati dalla Casa editrice Spirali, si segnalano Rovesciando Babele ossia tornare alle radici di ogni lingua, e Quodlibet, briciole del Mio Mulino.Lo scienziato gesuita, nato a Vicenza nel 1913,  nell’agosto 2011 è deceduto  a Gallarate dove risiedeva - dagli anni Sessanta- all’Aloisianum , assieme ai grandi decani gesuiti, tra cui il cardinale Martini, di cui  era amico e interlocutore.

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