DUEMILALIBRI

ANGELO GUERRAGGIO

La scienza in trincea. Gli scienziati italiani nella prima guerra mondiale
(Cortina Raffaello, 2015)

La prima guerra mondiale obbliga gli scienziati italiani a scelte combattute. Neutralismo o interventismo? Difendere l'internazionalismo scientifico che parla di pace o raggiungere il fronte per combattere il militarismo prussiano? Il matematico Vito Volterra non ha dubbi e si arruola volontario (a 55 anni!), mentre Tullio Levi-Civita, anche lui matematico, tiene ben salda la bandiera del pacifismo. Ma nel libro troviamo anche la storia dei fisici e di Guglielmo Marconi, premio Nobel nel 1909, e quella dei chimici, in gran parte ostili al conflitto ma pronti a partecipare con impegno allo sforzo bellico del Paese. La scienza serve per vincere le guerre. Quella del '14-18 vede fra l'altro la tragica novità delle armi chimiche, il battesimo militare per aerei e dirigibili, l'invenzione del sonar per la guerra dei sommergibili. La scienza serve anche per costruire la pace, un progetto che i sopravvissuti al bagno di sangue della prima guerra mondiale portano avanti con grande determinazione e tensione etica.

Angelo Guerraggio è docente presso la "Bocconi" e l'Università dell'Insubria di Varese. Si occupa di ottimizzazione e di Storia della matematica. Coordinatore del PRISTEM, è anche condirettore di "Lettera Matematica PRISTEM". Ha recentemente pubblicato, insieme a P. Nastasi, i volumi "L'Italia degli scienziati" (Bruno Mondadori, 2010) e "15 grandi idee matematiche" (Bruno Mondadori, 2013).
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