DUEMILALIBRI

GIORGIO DELLA VALLE

L’immagine ritrovata. Il catasto teresiano e Crenna 1718-1760
(Prodigi, 2015)

Iniziato nel 1718 ma attuato solo nel 1760, il Catasto teresiano è stato un modello per i catasti successivi. Una operazione complessa e articolata. Chi ne furono i protagonisti? La sua applicazione rese più equa la ripartizione del carico fiscale? Idea e strumento centrale del Catasto teresiano è la particella ed è attraverso la sua definizione, le fasi di misurazione e la definizione dei criteri per la sua stima che si incontreranno le caratteristiche innovative del censimento lombardo. Censimento che ci ha lasciato non solo preziose ed eleganti mappe, le cui riproduzioni sono esposte nella mostra che si terrà a Crenna nello stesso periodo di 2000Libri, ma anche una mole di dati e di informazioni su ogni singola comunità dello Stato di Milano. Dati che ci hanno permesso di ricostruire la possibile situazione economica di una famiglia di Crenna nel passaggio dal vecchio al nuovo sistema fiscale connesso all’attivazione del catasto. Il non facile accesso alle notizie contenute negli archivi è alla base di un progetto di informatizzazione e tematizzazione della cartografia teresiana a Crenna esposto dagli autori: Alessio Coarezza e Matteo Scaltritti.

Giorgio Della Valle, vissuto a Crenna per molti anni, da tempo si è trasferito in Romagna dove insegna materie scientifiche. Si è occupato per la prima volta del Catasto teresiano a metà degli anni Ottanta in una scuola media. Per questo lavoro ha fatto uso di strumenti digitali, ha consultato le fonti originali in diversi archivi ed ha esteso l'indagine alle condizioni di vita e di lavoro della popolazione rurale di Crenna nel Settecento.
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