DUEMILALIBRI

GIOVANNI FIORINA

Masnago
(Marsilio, 2015)

Gallarate, Varese. Andrea Lanciano, diciannove anni, orfano, un gran talento per la pallacanestro. Suo padre, piccolo imprenditore nell'impiantistica idraulica, col rimpianto di non fare abbastanza per il figlio. Elena, la ragazza di Andrea, figlia di notaio, insofferente della famiglia e indecisa sulla vita. Luca, amico e compagno di squadra di Andrea, figlio di madre depressa e di padre fuggito, un lavoro al McDonald's. Alessandra, di un paio d'anni più grande, di buona famiglia, compagna dominante di Luca, spacciatrice senza problemi di marijuana svizzera. L'incerto equilibrio delle vite di questi personaggi salta quando il signor Lanciano compra il cantiere di una palazzina, pagandolo in buona parte con promesse, e intesta un appartamento ad Andrea. Dopodiché fa un'emorragia cerebrale e finisce in terapia intensiva. Ad Andrea tocca affrontare il creditore, tale Dicuonzo, che vuole subito i soldi, minaccia, picchia, non intende ragioni. I clienti della Lanciano Idraulica non pagano, i pochi parenti hanno altro da pensare, la banca dice no. Tutto precipita, e Andrea ed Elena si ritrovano a fare avanti e indietro dalla Svizzera con Luca e l'Ale. Soldi facili, ma che non bastano. Alla fine salterà tutto, e verrà ristabilito un certo ordine. Solo ordine, però; non giustizia.

Giovanni Fiorina è nato a Gallarate il 21 febbraio 1980. Laureato in Scienze della Comunicazione allo IULM di Milano e in Filosofia all’Università Statale, lavora da nove anni nel settore immobiliare. Ha pubblicato nel 2010 il racconto "Rigoletto" nell’antologia "Da qui non vedo" (Arcipelago Edizioni), introduzione a cura di Giorgio Falco, ed è stato tra i vincitori del concorso Subway Letteratura 2013 con il racconto "Cassano", pubblicato con lo pseudonimo Quindici.
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