DUEMILALIBRI

L’EDITORE RAFFAELLO CORTINA PRESENTA:

Perché la scienza non nega Dio di Admir D. Aczel
(Cortina Raffaello, 2015)

Al furore iconoclasta del cosiddetto Nuovo Ateismo, che vede nella scienza la sua più potente alleata in una moderna crociata contro Dio, Amir Aczel ribatte che una sobria disamina delle più prestigiose teorie, dal Big Bang ai quanti, dalla relatività alla sintesi tra evoluzione e genetica, per non dire delle escursioni della matematica nel campo dell'infinito, porta a conclusioni di tutt'altro segno: il pensiero scientifico né dimostra l'esistenza di una qualche divinità né la confuta. Il che lascia aperta la questione della complessa relazione tra fede religiosa e ragione scientifica, in un clima di mutuo rispetto e tolleranza. C'è ancora spazio, dunque, per l'interrogazione a un tempo filosofica e teologica sul creatore del mondo. Quella che invece appare desueta e dannosa è ogni pretesa neo-fondamentalistica, compresa quella di un ateismo non meno perentorio e dogmatico dell'interpretazione letterale di qualsiasi rivelazione.

Amir D. Aczel, nato a Haifa (Israele) nel 1950, è un divulgatore scientifico israeliano naturalizzato statunitense. Figlio di un capitano di navi passeggeri, seguì il padre in diversi viaggi nel Mediterraneo, imparando da lui le tecniche di navigazione. Questo gli ispirò il libro L'enigma della bussola. L'invenzione che ha cambiato il mondo. All'età di 21 anni si trasferì negli Stati Uniti, laureandosi in matematica nel 1975 all'Università di Berkeley. Dopo alcuni anni ottenne anche un Philosophy Degree in statistica all'Università dell'Oregon. Insegnò poi matematica in varie università della California, Alaska, Grecia e Italia. Divenne infine professore di storia della scienza e storia della matematica alla Bentley University del Massachusetts. Ha scritto numerose opere di divulgazione scientifica, tra cui: "Pendulum. Léon Foucault e il trionfo della scienza" (Il Saggiatore, 2006), "Il taccuino segreto di Cartesio" (Mondadori, 2006). Il suo libro Fermat's Last Theorem è stato un bestseller negli Stati Uniti, ottenendo una nomination per il Los Angeles Times Book Prize. Ha condotto programmi di divulgazione scientifica per vari canali televisivi, tra cui la CNN, The History Channel e "Nightline".
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