DUEMILALIBRI

GIORGIO SIRONI

Mercenario della ricerca. Evoluzione dello studioso di fisica tra il 1900 e il 2000
(Aracne, 2015)

In meno di un secolo la percezione della ricerca da parte del grande pubblico e il modo di praticarla sono profondamente cambiati. Il ricercatore, non più isolato e parte di una élite ristretta, oggi è quasi sempre inserito in gruppi strutturati, spesso numerosi. Questa impostazione, particolarmente evidente in Fisica e Astrofisica, ha prodotto grandi progressi scientifici. In Italia però questi progressi rischiano di essere vanificati dalla perdurante mancanza di politiche organiche dedicate alla ricerca, sia pubblica che privata. Per un giovane dotato vale ancora la pena di puntare a fare ricerca?

Giorgio Sironi, già professore di Radioastronomia presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, ha iniziato le sue ricerche nel 1962 con Giuseppe Occhialini al CNR e in università. Senior Visitor per due anni al Cavendish Laboratory di Cambridge (UK), ha collaborato con CEA Saclay, Sterrewacht Leiden, MPI für Radioasatronomie Bonn, LBL Berkeley. L’attività di ricerca, essenzialmente di tipo osservativo da terra (Antartide e laboratori di alta montagna) con palloni stratosferici e dallo spazio, ha riguardato lo studio dei raggi cosmici e la loro relazione con la radioastronomia, lo studio della radiazione di fondo cosmica e galattica, l’astronomia gamma.

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