DUEMILALIBRI

Francesco La Licata e Giovanni Impastato

SABATO 19 OTTOBRE

Ore 21.00 – Scuderie Martignoni


Francesco La Licata
Storia di Giovanni Falcone
Feltrinelli, 2013

Francesco La Licata ricostruisce le vicende salienti della vita di Giovanni Falcone, palermitano autentico, magistrato protagonista del pool antimafia e del maxiprocesso di Palermo, giudice a cui era stata data la delega per sconfiggere la mafia, e che dalla mafia è stato neutralizzato mediante l'isolamento e la delegittimazione, con accuse di protagonismo, opportunismo e smania di potere, fino all'epilogo della strage di Capaci, il 23 maggio 1992. Edizione aggiornata e ampliata con una nota di Gian Carlo Caselli.

Giovanni Impastato ci racconta la storia del fratello Peppino che, cacciato di casa dal padre, avvia un'attività politico-culturale contro il silenzio e le diffuse connivenze mafiose. Dalla protesta in piazza ai giornali volanti, alle manifestazioni improvvisate, Peppino fonda una radio, autofinanziata, dalla quale fa nomi e cognomi, mette alle spalle il boss Tano Badalamenti che, per ritorsione, ne ordina l'uccisione avvenuta il 9 maggio 1978 a Cinisi. L'11 aprile 2002 Gaetano Badalamenti, dopo anni di processi, è condannato all'ergastolo in qualità di mandante dell'omicidio. Giovanni Impastato ha raccolto l'eredità del fratello contribuendo assieme alla mamma Felicia, a far sì che "Casa Memoria", l'abitazione di Cinisi dove Peppino visse, divenisse un luogo simbolo di pace e legalità.

Francesco La Licata nasce a Palermo nel 1957. Giornalista, comincia la sua carriera negli anni Settanta, presso la redazione del quotidiano L'Ora. Da allora non ha mai smesso di indagare sulle vicende legate alla più grande piaga della sua terra, la mafia. Negli anni Ottanta comincia a collaborare come inviato presso il quotidiano torinese La Stampa. Esperto di mafia, ha collaborato a vari progetti fra i quali una collaborazione con la trasmissione televisiva Mixer e l'odierna collaborazione con la redazione di Blu Notte, l'approfondimento televisivo sui misteri d'Italia nato da un'idea di Carlo Lucarelli. Testimone delle pagine di storia più nera del nostro Paese, dalle stragi di Capaci e via D'Amelio alla cattura dei boss e degli uomini di mafia, da Riina a Provenzano, non ha mai smesso di approfondire le tematiche legate alla criminalità organizzata e alle modalità attraverso cui essa si diffonde e corrompe la politica e la vita pubblica.

Conduce la serata Giuseppe Battarino, magistrato.

Loghi istituzionali 2015