DUEMILALIBRI

La Casa del Fascio di Gallarate

DOMENICA 12 OTTOBRE

Ore 10.00 – Ridotto Teatro Condominio


PAOLO GASPAROLI e MATTEO SCALTRITTI
La Casa del Fascio di Gallarate. Ipotesi per il riuso e la valorizzazione (Altralinea, 2014)
Il volume, attraverso un percorso di conoscenza e di frequentazione dell’edificio e del suo contesto e secondo un rigoroso approccio critico, propone una riflessione ampia sulla storia dell’edificio e del suo Autore che qui trovano consolidamento. L’obiettivo è contribuire, con più coerenza e convinzione a formulare ipotesi di riuso meditate e non estemporanee come quelle che, ad intervalli irregolari, emergono sull’onda di intuizioni più o meno alla moda, connesse alla possibilità di agganciare eventi contingenti o determinate da una volontà di riutilizzo quasi “a prescindere”. La riflessione parte dalla centralità di palazzo Minoletti entro il contesto delle piazze cittadine come occasione per ripensare al tema dell’identità urbana la cui definizione, affermazione o rivalutazione - sia sul piano personale come su quello sociale e territoriale - avviene attraverso incontri, ibridazione di saperi e di esperienze; entro spazi, tempi ed eventi, che assumono le “piazze”, reali e virtuali, come luoghi di confronto e di interazione. Questo volume, dunque, è occasione per ripensare al ruolo della ex Casa del Fascio, al suo rapporto con la città nel suo complesso, e con la piazza Garibaldi in particolare, di cui è fondale ma anche ideale prosecuzione. Il Palazzo, infatti, qualora fosse recuperato ad un ruolo sociale, civile e pubblico, e non meramente commerciale o utilitaristico, costituirebbe un polo di attrazione, luogo di incontri e di relazioni e potrebbe contribuire a ridefinire il nesso e il significato stesso del centro cittadino.

Paolo Gasparoli, architetto, professore associato, docente di Tecnologia dell’Architettura al Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, consegue l’abilitazione scientifica nazionale a professore di Ia fascia nella tornata 2012. Restauratore ai sensi del D.M. n 294/2000. Svolge attività di ricerca e studi sulle metodologie di progetto, con particolare attenzione alle attività di gestione e manutenzione del costruito esistente, monumentale e storico, e sulle tematiche della progettazione esecutiva. Si sta occupando del PdG del sito UNESCO di Crespi d’Adda e dei fenomeni di usura fisica e percettiva di Venezia e Laguna (sito UNESCO). Ha collaborato con il MiBAC per lo sviluppo di processi di prevenzione e manutenzione programmata sulle aree archeologiche di Roma e Pompei. Oltre a un centinaio di contributi e saggi sul restauro e sulla manutenzione degli edifici esistenti, pubblicati sulle principali riviste specializzate e in atti di Convegni nazionali e internazionali, è autore, presso Alinea, dei volumi: Un Manuale della Qualità e Procedure Gestionali per la Piccola e Media Impresa edile (1996); La manutenzione delle superfici edilizie (1997); La conservazione dei dipinti murali (1999); Le superfici esterne degli edifici. Degradi, criteri di progetto, tecniche di manutenzione (2002); Manutenzione Recupero. Criteri, metodi e strategie per l’intervento sul costruito (2006, con C. Talamo); Prevenzione e manutenzione per i beni culturali edificati (con R. Cecchi, 2010); La manutenzione programmata dei beni culturali edificati (con R. Cecchi, 2011); Preventive and planned maintenance (con R. Cecchi, 2012). Come Direttore Tecnico di una impresa specializzata in restauro dei monumenti ha diretto importanti cantieri di manutenzione e restauro di edifici storici e monumentali.

Matteo Scaltritti, Architetto, dottore di ricerca in “Programmazione, Manutenzione e Riqualificazione dei Sistemi edilizi ed urbani”. Presso il Politecnico di Milano è professore a contratto di tecnologia dell’architettura e assegnista di ricerca sui temi della tecnologia del recupero edilizio. Qualificato come “Tecnico dell’ispezione manutenzione degli edifici storici”, svolge attività professionale e di ricerca nell’ambito della conservazione e valorizzazione dei beni culturali con una particolare attenzione ai contesti archeologici. E’ autore di diverse pubblicazioni tra cui il volume per Alinea “Strumenti per la qualità del progetto sul costruito” (con C. Livraghi, 2012).

Evento a cura dalla Società Gallaratese per gli Studi Patri


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