DUEMILALIBRI

Dalla scuola di danza a... Carla Fracci

SABATO 18 OTTOBRE

Ore 17.30 – Teatro del Popolo


DALLA SCUOLA DI DANZA A… CARLA FRACCI!
Incontro con l’étoile Carla Fracci e la scrittrice Aurora Marsotto

Carla Fracci è una delle ballerine più brave e note che l'Italia abbia mai avuto, regina di palcoscenici mondiali. Nata a Milano, figlia di un tranviere dell'Azienda Trasporti Milanesi, inizia a studiare ballo classico alla Scuola di danza del Teatro alla Scala nel 1946. Carla Fracci consegue il diploma nel 1954, poi prosegue la sua formazione artistica partecipando a stage avanzati a Londra, Parigi e New York. Tra i suoi insegnanti c'è la grande coreografa russa Vera Volkova (1905-1975). Dopo solo due anni dal diploma diviene solista, poi nel 1958 è già prima ballerina. A partire dalla fine degli anni '50 le apparizioni saranno moltissime. Fino agli anni '70 danza con alcune compagnie straniere quali il London Festival Ballet, il Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet. Dal 1967 è artista ospite dell'American Ballet Theatre. La notorietà artistica di Carla Fracci rimane per lo più legata alle interpretazioni dei ruoli romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini, o Giselle. Tra i grandi ballerini che sono stati suoi partner sul palcoscenico si annoverano Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi e soprattutto il danese Erik Bruhn. La "Giselle" danza da Carla Fracci con Bruhn sarebbe rimasta indimenticabile tanto e ne verrà realizzato un film nel 1969. Tra le altre grandi interpretazioni di opere contemporanee ricordiamo "Romeo e Giulietta" di Prokofiev, "Concerto barocco", "Les demoiselles de la nuit", "Il gabbiano", "Pelléas et Mélisande", "Il fiore di pietra", "La sylphide", "Coppelia", "Il lago dei cigni".

Aurora Marsotto giornalista e architetto milanese ha lavorato nel design e nell’editoria. Ha collaborato a numerose testate giornalistiche italiane e straniere, tra esse Radio 24, Corriere della Sera on line, Vogue, Class, Milleiedee(10 anni di rubrica), Bella, La Danse, Danza e Danza, e i quotidiani: Il giornale 1984-1987, Il Sole 24 ore 1984-2001. Per esso ha creato e curato le rubriche Grandi e Piccini di critica letteraria per l’infanzia e Balletto di critica di danza. Dal 2002 è critico di danza per Il Domenicale, per la stessa testata dal 2005 ha ripreso ad occuparsi di letteratura per l’infanzia. Numerose le pubblicazioni di saggi per riviste letterarie come L’Esopo, per i Teatri d’Opera e di Balletto italiani e stranieri come il Teatro dell’Opera di Montecarlo (volume Cendrillon) e libri per ragazzi e adolescenti.

Evento a cura di Proscaenium, centro di educazione e formazione alla danza


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