DUEMILALIBRI

Domenica 12 Ottobre 2014

DOMENICA 12 OTTOBRE

Ore 21.00 – Teatro Condominio


PAOLO MIELI
I conti con la storia. Per capire il nostro tempo (Rizzoli, 2013)
Lo storico ha il compito di trasmettere la memoria, il dovere di ricordare. Quando, invece, è necessario dimenticare? Quando l'oblio diventa una virtù essenziale a ricomporre una comunità? Nell'Atene del V secolo, dopo il regime dei Trenta Tiranni, venne imposto il Patto dell'oblio, che vietava di "rivangare il passato" anche a quei cittadini che avrebbero avuto tutti i titoli per vendicarsi, "anteponendo alle rivalse private la salvezza della città". Da allora sono state innumerevoli le volte in cui la storia ci ha imposto di dimenticare, di concederci una sospensione della memoria per rimettere le cose in ordine, sia pure in un ordine provvisorio. Oggi, dopo la fine del Novecento - il secolo delle febbri ideologiche e delle grandi passioni politiche -, fare i conti con la nostra memoria condivisa è diventato più che mai necessario. Perché la scomparsa di fascismo e comunismo non ha significato la fine dell'uso politico del passato: "Nuove dottrine e nuovi radicalismi sono entrati in campo e si sono mescolati con quel che rimaneva delle vecchie fedi; tutte insieme poi hanno viziato l'aria, rendendo impossibile agli analisti e ai raccontatori del passato di prendere il fiato necessario per un'impresa che potesse dirsi di grande respiro". Queste pagine attraversano oltre due millenni di storia, di storie e di uomini, ma anche di interpretazioni, errori di valutazione e menzogne. Dalla Firenze di Savonarola alla Roma fascista, dall'inquisizione allo schiavismo, da Giuda a Napoleone...

Paolo Mieli (Milano, 1949), giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all'"Espresso", poi a "Repubblica" e alla "Stampa", di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 ha diretto il "Corriere della Sera"; attualmente è vicepresidente di RCS Mediagroup. Le sue ultime opere pubblicate sono Le storie, la storia. Gli eventi nascosti nelle pieghe del passato (2013) e Storia e politica. Novecento secolo delle tenebre (2014).

Presenta Roberto Caracci

DOMENICA 12 OTTOBRE

Ore 18.00 – Ridotto Teatro Condominio


ROBERTO CARACCI
Il clima culturale europeo intorno agli anni della Grande Guerra

Roberto Caracci, laureato in Filosofia e in Lettere moderne, abita, lavora e scrive a Milano, dove insegna Materie letterarie in un liceo scientifico. Ha pubblicato un volume di racconti, L‘ingorgo, 1984, e testi narrativi su varie riviste. Oltre che di narrativa, si occupa di poesia, in qualità di saggista e critico. È redattore della rivista di poesia «Il monte analogo». Si occupa inoltre di filosofia e psicanalisi. Ha tenuto conferenze a Milano sulla Narratologia del sogno, una lettura narratologica del mondo onirico, fra letteratura e psicanalisi. Nel 2007 ha pubblicato il suo secondo romanzo, Le radici del silenzio. Dal 1990 dirige un cenacolo letterario, il Salotto Caracci, che ospita poeti, narratori, filosofi, psicanalisti e raccoglie una discreta comunità di simpatizzanti. Nel 2013 ha pubblicato “Il ruggito del grillo. Cronaca semiseria del comico tribuno”

Introduce l’incontro Gabriella Baldissera


DOMENICA 12 OTTOBRE

Ore 16.00 – Ridotto Teatro Condominio


PIER GIUSEPPE SIRONI
Il lungo volo di Giacometto
Della figura di Giacometto Macchi come eroe della Grande Guerra e come uomo, con pregi e difetti dei suoi tempi, non è mai stato possibile sino ad oggi, neppure attraverso notizie di giornali dell’epoca, trarre un quadro completo. Da quel che resta di un archivio, purtroppo incompleto, minuziosamente studiato dall’Autore per gentile concessione dell’erede e attuale proprietario, il gallaratese Vittorio Pasqualotto che considerava i Macchi suoi carissimi zii, si può ora tuttavia ricavare un ritratto più completo.

Pier Giuseppe Sironi, nato a Gallarate nel 1926, medico, già collaboratore e direttore della Rassegna gallaratese di storia e d’arte dal 1950 al  1963, è noto ed apprezzato per i suoi studi d'argomento storico, sviluppati in particolare sul periodo dell’Alto Medioevo nel territorio varesino con particolare attenzione al Contado del Seprio. Sironi ha inoltre dedicato tre volumi alla storia di Gallarate dal 1919 al 1945: “Quei camion che facevano paura: Lo squadrismo nel gallaratese (1919-1922)”; “Gente di ieri. Cronache di un fascismo di provincia (1923-1939)”; chiude il ciclo “Figure nel vento. Guerra e quotidiano in una città lombarda di provincia (1939-1945)”.   


DOMENICA 12 OTTOBRE

Ore 10.00 – Ridotto Teatro Condominio


PAOLO GASPAROLI e MATTEO SCALTRITTI
La Casa del Fascio di Gallarate. Ipotesi per il riuso e la valorizzazione (Altralinea, 2014)
Il volume, attraverso un percorso di conoscenza e di frequentazione dell’edificio e del suo contesto e secondo un rigoroso approccio critico, propone una riflessione ampia sulla storia dell’edificio e del suo Autore che qui trovano consolidamento. L’obiettivo è contribuire, con più coerenza e convinzione a formulare ipotesi di riuso meditate e non estemporanee come quelle che, ad intervalli irregolari, emergono sull’onda di intuizioni più o meno alla moda, connesse alla possibilità di agganciare eventi contingenti o determinate da una volontà di riutilizzo quasi “a prescindere”. La riflessione parte dalla centralità di palazzo Minoletti entro il contesto delle piazze cittadine come occasione per ripensare al tema dell’identità urbana la cui definizione, affermazione o rivalutazione - sia sul piano personale come su quello sociale e territoriale - avviene attraverso incontri, ibridazione di saperi e di esperienze; entro spazi, tempi ed eventi, che assumono le “piazze”, reali e virtuali, come luoghi di confronto e di interazione. Questo volume, dunque, è occasione per ripensare al ruolo della ex Casa del Fascio, al suo rapporto con la città nel suo complesso, e con la piazza Garibaldi in particolare, di cui è fondale ma anche ideale prosecuzione. Il Palazzo, infatti, qualora fosse recuperato ad un ruolo sociale, civile e pubblico, e non meramente commerciale o utilitaristico, costituirebbe un polo di attrazione, luogo di incontri e di relazioni e potrebbe contribuire a ridefinire il nesso e il significato stesso del centro cittadino.

Paolo Gasparoli, architetto, professore associato, docente di Tecnologia dell’Architettura al Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, consegue l’abilitazione scientifica nazionale a professore di Ia fascia nella tornata 2012. Restauratore ai sensi del D.M. n 294/2000. Svolge attività di ricerca e studi sulle metodologie di progetto, con particolare attenzione alle attività di gestione e manutenzione del costruito esistente, monumentale e storico, e sulle tematiche della progettazione esecutiva. Si sta occupando del PdG del sito UNESCO di Crespi d’Adda e dei fenomeni di usura fisica e percettiva di Venezia e Laguna (sito UNESCO). Ha collaborato con il MiBAC per lo sviluppo di processi di prevenzione e manutenzione programmata sulle aree archeologiche di Roma e Pompei. Oltre a un centinaio di contributi e saggi sul restauro e sulla manutenzione degli edifici esistenti, pubblicati sulle principali riviste specializzate e in atti di Convegni nazionali e internazionali, è autore, presso Alinea, dei volumi: Un Manuale della Qualità e Procedure Gestionali per la Piccola e Media Impresa edile (1996); La manutenzione delle superfici edilizie (1997); La conservazione dei dipinti murali (1999); Le superfici esterne degli edifici. Degradi, criteri di progetto, tecniche di manutenzione (2002); Manutenzione Recupero. Criteri, metodi e strategie per l’intervento sul costruito (2006, con C. Talamo); Prevenzione e manutenzione per i beni culturali edificati (con R. Cecchi, 2010); La manutenzione programmata dei beni culturali edificati (con R. Cecchi, 2011); Preventive and planned maintenance (con R. Cecchi, 2012). Come Direttore Tecnico di una impresa specializzata in restauro dei monumenti ha diretto importanti cantieri di manutenzione e restauro di edifici storici e monumentali.

Matteo Scaltritti, Architetto, dottore di ricerca in “Programmazione, Manutenzione e Riqualificazione dei Sistemi edilizi ed urbani”. Presso il Politecnico di Milano è professore a contratto di tecnologia dell’architettura e assegnista di ricerca sui temi della tecnologia del recupero edilizio. Qualificato come “Tecnico dell’ispezione manutenzione degli edifici storici”, svolge attività professionale e di ricerca nell’ambito della conservazione e valorizzazione dei beni culturali con una particolare attenzione ai contesti archeologici. E’ autore di diverse pubblicazioni tra cui il volume per Alinea “Strumenti per la qualità del progetto sul costruito” (con C. Livraghi, 2012).

Evento a cura dalla Società Gallaratese per gli Studi Patri


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