DUEMILALIBRI

Lunedì 13 Ottobre 2014

LUNEDÌ 13 OTTOBRE

Ore 21.00 – Ridotto Teatro Condominio


GIORGIO CAPONETTI
Quando l’automobile uccise la cavalleria (Marcos y Marcos, 2011)
Sono giovani, ci credono. Vogliono cambiare il mondo. Federigo Caprilli è il cavaliere volante. Bello, imprudente, sensuale: fa girare la testa alle principesse. Con il sorriso sulle labbra cavalca leggero, libera la potenza del cavallo, lo guida con una carezza sul collo. E salta più in alto di chiunque altro prima. Emanuele Cacherano di Bricherasio è il conte rosso: ama il bello nell'arte, nella musica, nei motori. Sogna un progresso tecnologico che sfami il popolo, un'industria alleata delle classi lavoratrici. Finanzia una piccola fabbrica di automobili, ne sogna una più grande. E i suoi sogni sembrano realizzarsi l'11 luglio 1899, quando insieme ad altre menti e capitali fonda la Fiat nel suo palazzo torinese. Caprilli e Bricherasio sono amici per la pelle. Si confidano progetti e segreti. Come quando Caprilli diventa maestro e campione internazionale, ma tardano ad arrivare i riconoscimenti che merita. Come quando Giovanni Agnelli assume il predominio in Fiat e Bricherasio si sente messo da parte, nutre strani timori. Poi Bricherasio muore all'improvviso, in circostanze oscure, mentre è ospite del duca di Genova nel castello di Agliè. Ha solo trentacinque anni. La sorella Sofia, disperata, si appoggia all'amico Caprilli, gli affida le carte del fratello. E tre anni dopo anche Caprilli muore all'improvviso, cadendo da cavallo per le vie di Torino, una sera d'inverno all'imbrunire.

Giorgio Caponetti è nato a Torino nel 1945. Dopo una brillante carriera di pubblicitario, si trasferisce in campagna, per diventare allevatore e addestratore di cavalli, istruttore d'equitazione, regista e conduttore di spettacoli e di documentari equestri. Il suo primo romanzo, "Quando l'automobile uccise la cavalleria", racconta la storia segreta della fondazione della Fiat; con "Due belle sfere di vetro ambrato" ha inaugurato la serie di avventure di Alvise Pàvari dal Canal, grande esperto di cavalli e grande viaggiatore, pericolosamente sensibile alle donne e al mistero.


LUNEDÌ 13 OTTOBRE

Ore 18.00 – Ridotto Teatro Condominio


ARMA VIRUMQUE… CANEBAM
La poesia e la Grande Guerra
Contestualizzazione letteraria a cura di Rossella Calloni. Letture recitate a cura di Massimiliano Labanca, Giulia Provasoli, Serenella Provasoli Vitale.

Presentazione audiolibri del progetto “Libro Parlato Lions” Cantare la guerra. Letterati italiani nel conflitto

Evento promosso dal Centro Romolo Monti


LUNEDÌ 13 OTTOBRE

Ore 17.00 – Palazzo Borghi (Un tè… in Comune)


ELENA RAFFO
Abbasso il re viva il re (Dornetti, 2014)


Due spericolate aviatrici, un gruppo di rivoluzionari affiliati alla Mano Nera, attivisti che complottano a Nord e Sud del Vecchio Continente per liberarsi dal giogo imperiale degli Asburgo. È in questo tormentato scenario, il cui sinistro punto d’arrivo è l’attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 (scintilla che innescò la Prima Guerra Mondiale) che si dipana il romanzo giallo “Abbasso il Re Viva il Re” che come in un vortice risucchierà tutto e tutti fino all’ultimo tragico epilogo: rosso come il sangue delle migliaia di uomini che moriranno di lì a poco.

Elena Raffo, giornalista e scrittrice, nata a Busto Arsizio, ma romagnola d’adozione, laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università degli Studi di Milano, è da anni corrispondente del “Corriere della sera”. Ha già pubblicato cinque volumi, tra cui “Le Pomodore e i nuvoli” e il thriller “Cammeo”.

Presenta Stefano Tosi


LUNEDÌ 13 OTTOBRE

Ore 9.00 – Teatro Condominio


SI ALZA IL VENTO
Regia di Hayao Miyazaki

GIANNI CAPRONI, IL GENIO E IL SOGNO
A cura di Massimo Palazzi
Gli aerei volano sulle ali dei sogni, ma la capacità di trasformare una visione in realtà è prerogativa del Genio. La proiezione del film d’animazione “Si alza il vento”, nel quale il protagonista incontra nei suoi sogni il famoso progettista d’aerei Gianni Caproni, è l’occasione per conoscere alcuni aspetti dell’avventura imprenditoriale del Padre dell’aeronautica italiana e della vicenda umana di questo illuminato precursore dei tempi.

Giovanni Battista "Gianni" Caproni nasce il 3 luglio 1886 ad Arco in Trentino. Figlio di Giuseppe e Paolina Maini, famiglia di piccoli possidenti arcensi (il padre era geometra) che gli garantirono una certa agiatezza e quindi la possibilità di un’istruzione elevata si laureò in ingegneria al Politecnico di Monaco di Baviera nel 1907 e si perfezionò come ingegnere elettrotecnico nel 1908 presso l’Istituto Montefiori di Liegi. La passione per le "macchine volanti" si manifestò da subito, ancora durante gli studi universitari, e in un suo soggiorno a Parigi entrò in contatto con il mondo della tecnologia aeronautica del tempo. In un primo tempo si dedicò al volo degli alianti, perfezionando gli studi di Otto Lilienthal sul volo a vela, ma già dal 1908 si dedicò alla progettazione del suo primo vero aereo. Cercò in Italia i primi finanziatori del suo progetto, ma non incontrò grandi aperture in questo senso e pertanto produsse il primo biplano autonomamente, in collaborazione con il fratello maggiore Federico. Successivamente, nel 1910, si trasferisce prima nella zona della Malpensa e poi a Vizzola Ticino, iniziando la attività di costruzione e collaudo degli aerei contrassegnati dalla sigla "Ca" e fondando la Scuola di Aviazione Caproni, che diplomò numerosi piloti del tempo. L’attività delle imprese Caproni, che si trasformarono in Aero Caproni S.p.A. di Trento, proseguì con grandi fortune, specie durante i periodi bellici che si susseguirono nella prima metà del ‘900, dal momento che l’introduzione dell’aeroplano come macchina bellica ebbe enorme successo. Gianni Caproni morì il 27 ottobre 1957, a Roma.

Massimo Palazzi nato a Somma Lombardo nel 1974, si laurea in Giurisprudenza nel 1998 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nel 2002 consegue l'attestato di formazione superiore post-laurea presso la Scuola Avanzata di Formazione Integrata dell'Istituto di Studi Superiori di Pavia. Nel 2003 consegue il dottorato di Ricerca presso l'Università degli Studi di Pavia in "Diritti del Tardo Impero Romano". Dal 1998 è cultore di Storia del Diritto Romano presso l'Università Cattolica di Milano e assistente in Istituzioni e Storia del Diritto Romano presso l'Università dell'Insubria. Appassionato di storia locale ha al suo attivo numerose pubblicazioni di argomento giuridico e storico. È avvocato in Gallarate dal 2001 e consigliere dell'Ordine.

Spettacolo riservato alle scuole secondarie di primo grado e secondo grado


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