DUEMILALIBRI

Mercoledì 15 Ottobre 2014

MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE

Ore 21.00 – Ridotto Teatro Condominio


PIGI COLOGNESI
La fede che preferisco è la speranza. Vita di Charles Péguy (BUR, 2012)
Charles Péguy: scrittore originale e prolifico, uno dei più innovativi pensatori cristiani tra Ottocento e Novecento. Si è schierato apertamente contro le falsità della politica, la presunzione della scienza e degli intellettuali: insomma, contro il vuoto del "mondo moderno". Ha speso la vita nel mettere al centro l'umano, con i suoi dolori, miserie e speranze, donando così una linfa nuova tanto al socialismo della giovinezza quanto alla fede della maturità; per questo, è stato isolato. Oggi la sua figura riconquista il posto che gli compete - anche grazie ad "ammiratori" quali Giovanni Paolo II, don Giussani e von Balthasar - ma resta ancora molto da scoprire. Pigi Colognesi ci propone la prima biografia italiana del grande autore: un'accurata introduzione al suo pensiero e alle sue opere. Il modo migliore per avvicinarsi a una vita che continua a parlare al presente. Prefazione di Davide Rondoni.

Pigi Colognesi (1957), giornalista, è stato direttore della rivista mensile “Litterae communionis – Tracce” e ha scritto per “La nuova Europa” e per altre iniziative di Russia Cristiana. Collabora con diversi quotidiani e periodici, tra cui Avvenire e Il Foglio. È editorialista del quotidiano online il sussidiario.net. Ha pubblicato per le edizioni San Paolo le biografie di padre Romano Scalfi (Russia Cristiana 2007) e di William Congdon (L’avventura dello sguardo. Romanzo epistolare, 2009)

Presenta Vittorio Pasqualotto


MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE

Ore 21.00 – Teatro del Popolo


ENRICO CAMANNI
Il fuoco e il gelo. La Grande Guerra sulle montagne (Laterza, 2014)
Si uccidevano nella bellezza assoluta della montagna, nella vertigine delle Dolomiti, sui deserti degli altipiani e nel gelo dei ghiacciai. Combattevano per pezzi di roccia così impervi che talvolta le valanghe si portavano via i vincitori. Era la guerra più assurda, nei posti più incantati.

Per tre anni e tre terribili inverni la Grande Guerra scaraventa migliaia di uomini sul fronte che dallo Stelvio e dall’Ortles scende verso l’Adamello, le Dolomiti, il Pasubio e Asiago. In quegli anni di fuoco, su 640 chilometri di ghiacciai, creste, cenge, altipiani e brevi tratti di pianura cadono circa centottantamila soldati. Le Alpi diventano un immenso cimitero a cielo aperto, sfigurate da una devastante architettura di guerra che scava strade e camminamenti, costruisce città di roccia, legno e vertigine, addomestica le pareti a strapiombo e spiana le punte delle montagne.Alpini e soldati del Kaiser si affrontano divisi tra l’odio imposto dalla guerra e l’istinto umano di darsi una mano, invece di spararsi, per far fronte alla tormenta e alla neve. Si ingaggiano piccole battaglie anche a tremilaseicento metri, ma la vera sfida è sempre quella di resistere per rivedere l’alba, la primavera, la fine della guerra, prima che la morte bianca si porti via le dita di un piede, o la valanga si prenda un compagno.Intanto, l’isolamento, il freddo, i dislivelli bestiali, le frane, le valanghe, la vita da trogloditi, la coabitazione tra soli uomini producono risposte sorprendenti, insolite collaborazioni umane, geniali rimedi di sopravvivenza e adattamento.
Leggendo le storie di vita e di guerra raccolte in questo libro – crude e vere perché narrate dai protagonisti in prima persona attraverso le lettere e i diari – si scopre un mondo d’insospettata complessità e ricchezza. E di speciale umanità.

Enrico Camanni, nato a Torino nel 1957, ha conseguito il diploma di maturità scientifica al liceo Gobetti in clima post sessantottino e ha frequentato il corso di indirizzo storico alla facoltà di Scienze Politiche. Alpinista molto attivo sulle Alpi, dove ha aperto una decina di vie nuove e ripetuto circa cinquecento itinerari di roccia e ghiaccio, è stato membro del Gruppo Alta Montagna, istruttore della Scuola nazionale di Alpinismo Giusto Gervasutti e direttore della Scuola nazionale di Scialpinismo della Sucai Torino. Attraverso la passione per l’alpinismo, è approdato al giornalismo di montagna, alternando lo studio con il lavoro di redazione. È stato capo redattore della “Rivista della Montagna” dal 1977 al 1984. Ha scritto circa mille articoli, commenti, saggi, introduzioni sulla storia dell’alpinismo, l’ambiente e le tematiche alpine, collaborando con numerosi giornali quotidiani e periodici tra cui “Airone”, “Il Sole 24 ore”, “La Stampa”, “L’Unità”, “Meridiani”, “Specchio”, “L’Indice”, "Giornale dell'Architettura". In trent’anni di attività pubblicistica e di ricerca, ha gradualmente allargato i suoi studi dall’alpinismo alla storia delle Alpi e alle problematiche dell’ambiente alpino, in particolare dal punto di vista umano, unendo più discipline e una vasta gamma di competenze. Si è contemporaneamente dedicato alla narrativa, pubblicando cinque romanzi ambientati in diversi periodi storici.


MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE

Ore 17.00 – Teatro del Popolo


MARINA CORONA
La storia di Mario (Robin, 2013)
Il piccolo Mario vive in un mondo tutto suo, incomprensibile a chi gli sta attorno e soprattutto alla famiglia, costretta ad affrontare una realtà difficile da accettare. La grave malattia che incombe sulla mamma di Mario sembra peggiorare la situazione, ma attraverso il suo processo di guarigione riuscirà, grazie ai continui flashback della sua vita da ragazza, a ricongiungersi con se stessa e con il figlio. Due storie apparentemente estranee che alla fine si intersecano come a formare un puzzle, che disegna la crisi degli affetti del nostro mondo, dove Mario rappresenta sempre il punto cardine nella descrizione così intima di due anime affini.

Marina Corona è una poetessa italiana. Nata a Milano dove vive e lavora, cura cicli di presentazione di poeti e letterati contemporanei, con letture di poesia, presso Il Circolo della Stampa, Archivi ‘900 e la Casa della Cultura di Milano dove tiene tuttora un ciclo dedicato alla grande poesia femminile. Dal 1993 ha scritto tre libri di poesie: Le case della parola (1993), L'ora chiara (1998) ed I raccoglitori di luce (2006). Nel 2013 ha pubblicato il romanzo La storia di Mario per la casa editrice Robin (finalista al premio Guido Morselli).

L'autrice per motivi personali gravi non potrà partecipare per cui il suo libro verrà presentato da Gabriella Baldissera e da Franca Mazzei Direttrice dell'Istituto Neofreudiano di Psicoanalisi.

MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE

Ore 10.00 – Teatro Condominio


LINGUE, MUSICA, DANZA
Spettacolo teatrale rappresentato da 110 studenti dell’Isis “Gadda-Rosselli” che comunicando in lingua straniera, attraverso l’utilizzo di linguaggi espressivi diversi (recitazione, canto, musica e danza), mettono in scena aspetti culturali delle lingue studiate a scuola

A cura dell’ISIS Gadda-Rosselli


MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE

Ore 9.30 – Museo Maga


IBRIDAZIONI
Laboratori d’arte al MA*GA

Il laboratorio ruota intorno ai concetti di mescolanza e trasformazione: si parte da un’immagine di paesaggio, isolandone i vari elementi. I frammenti ricavati vengono poi ricomposti per creare un nuovo paesaggio

Per studenti delle scuole secondarie di primo grado


Loghi istituzionali 2015