DUEMILALIBRI

Domenica 19 Ottobre 2014

DOMENICA 19 OTTOBRE

Ore 21.00 – Teatro del Popolo


VALERIA PALUMBO
L’altro fronte. Così le donne raccontarono dal vivo la Prima guerra mondiale (Reading in musica)
Nella Prima guerra mondiale alcune giornaliste e scrittrici, sfidando i divieti, i tabù e gli stereotipi della loro epoca, decisero di raccontare la guerra dal fronte. Furono ostacolate in tutti i modi, ci fu chi, come la giornalista Dorothy Lawrence, pagò con il carcere e il manicomio il suo coraggio. Eppure le loro cronache hanno contribuito in modo decisivo a svelare l’insanabile orrore della guerra e a smitizzarla. Dagli articoli di Nellie Bly ed Edith Wharton fino al Diario di Matilde Serao  e alle denunce di Annie Vivanti, un viaggio nel primo conflitto mondiale.

Valeria Palumbo giornalista e storica delle donne, dal 2005 al 2013 è stata caporedattore centrale dell’Europeo. Collabora con vari giornali e siti Internet, tiene lezioni universitarie e incontri a festival storici e letterari. È stata tutor al Master di giornalismo dell’Università Statale di Milano e docente al Master per redattori culturali all’Università di Urbino. Ha iniziato a lavorare in televisione ed è stata a lungo nella redazione di Capital, per diventare poi caporedattore attualità e cultura di Amica e in seguito di Global FP. Ha condotto dal 2003 al 2006 le video-dirette della Rcs libri-Corriere della Sera. Laureata con una tesi sulla storia delle donne, appassionata di arte, storia e letteratura straniera, è membro della Società italiana delle storiche.


DOMENICA 19 OTTOBRE

Ore 18.00 – Teatro Condominio


ANDREA VITALI
L’ombra di Marinetti (Periplo, 1995)
La vita di Filippo Tommaso Marinetti ripercorsa attraverso alcuni episodi minori: un'invenzione che ritaglia al grande Futurista una dimensione fantastica all'interno della quale la sua figura di uomo e la sua vita di artista galleggiano come in un quadro di Chagall. Questo è il significato dei racconti che compongono "L'Ombra di Marinetti", libro scanzonatamente dedicato ad una irripetibile stagione del panorama culturale italiano.

Andrea Vitali nasce a Bellano (Lecco) nel 1956. Dopo aver frequentato "il severissimo liceo Manzoni" di Lecco, si è laureato in medicina all'Università Statale di Milano.
Ha esordito con il romanzo breve Il procuratore, ispiratogli dai racconti di suo padre; nel 1996 ha vinto il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti, ma il grande successo lo ha ottenuto nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane 2004). 
Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà; nel 2009 il Premio Boccaccio e il Premio Hemingway. Del 2011 sono La leggenda del morto contento e Zia Antonia sapeva di menta (Garzanti). Del 2012 sono Galeotto fu il collier (Garzanti) e Regalo di nozze (Garzanti). Del 2013 Le tre minestre, lungo racconto autobiografico edito da Mondadori-Electa e Di Ilide ce n'è una sola (Garzanti). Del 2014 Quattro sberle benedette, sempre edito da Garzanti.
Con il romanzo Almeno il cappello (edito nel 2009 da Garzanti) ha vinto il Premio Casanova, il Premio Isola di Arturo Elsa Morante, il Campiello sezione giuria dei letterati ed è stato finalista al Premio Strega.
I suoi libri sono stati tradotti all'estero.

DOMENICA 19 OTTOBRE

Ore 17.00 – Teatro del Popolo


FRANCO BUFFONI
Ritmo e musicalità nella poesia del ’900. Nel centenario di Mario Luzi e Dylan Thomas
Con l’accompagnamento musicale del Maestro Gabriele Toia

Franco Buffoni nato a Gallarate nel 1948 è un poeta, traduttore e professore ordinario di Critica Letteraria e Letterature Comparate. Ha insegnato nelle università di Parma, Bergamo, Milano IULM, Torino, Cassino. È stato rappresentante del governo italiano a Bruxelles in qualità di "esperto designato" sia nel progetto Arianne sia nel progetto Cultura 2000. È membro della commissione nazionale per i Premi Nazionali per la Traduzione. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e romanzi. Le sue opere sono state incluse in varie antologie di poesia italiana contemporanea. Ha tradotto tra gli altri John Keats, Donald Barthelme, Robert Fergusson, George Gordon Byron, Rudyard Kipling e Oscar Wilde.


DOMENICA 19 OTTOBRE

Ore 15.00 – Volandia


CHRISTIAN HILL
Il volo dell’asso di picche (Einaudi Ragazzi, 2014)
Agosto 1917. L'Italia affronta il spo terzo anno di guerra contro l'impero austro-ungarico. Al fronte, migliaia di soldati vengono sacrificati in inutili attacchi per guadagnare solo pochi metri di terreno. Ma nel cielo si combatte un'altra battaglia, del tutto diversa. Aeroplani da caccia, da bombardamento, da ricognizione, fragili apparecchi di legno e tela, prodotti di una tecnologia appena nata, cercano di dominare l'aria compiendo le loro temerarie missioni lontano dal fango e dal sangue delle trincee. Quattro ragazzi di un piccolo paese del Friuli passano la loro estate cercando momenti di formalità nella tragedia che li circonda. Ma sono affascinati dalle prodezze degli eroi dei cieli e non perdono occasione per seguire le evoluzioni dei biplani che decollano da una minuscola base di volo, poco distante dalle loro case, finché un giorno un'incredibile serie di circostanze li porta a dover prendere una difficile decisione. Saranno pronti ad affrontare in prima persona la sfida che il destino sbatte loro in faccia? L'"Asso di Picche", un aereo da bombardamento, veterano di innumerevoli missioni, li attende. Saranno in grado di portarlo in volo?

Christian Hill è un ingegnere aeronautico che, subito dopo la laurea, ha deciso che non voleva fare l’ingegnere. Così si è dedicato al giornalismo, alla scrittura, alla fotografia, ai giochi. Gli aeroplani però, sono sempre rimasti nel suo cuore. Il volo dell’Asso di Picche è il suo primo romanzo per ragazzi.

Evento a cura del Museo del volo Volandia
Ingresso gratuito sino ad esaurimento posti

Ritirare il ticket d'ingresso in biglietteria a fianco della reception.


DOMENICA 19 OTTOBRE

Ore 11.30 – Chiesa San Zenone


CONCERTO DI CLARINETTI
Saranno impegnati nel concerto più di 50 clarinettisti appartenenti all’ISSM Giacomo Puccini di Gallarate, al Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano e alla Civica Scuola di Musica di Casatenovo

DOMENICA 19 OTTOBRE

Ore 11.00 – Ridotto Teatro Condominio


DAMIANO LEONETTI
Alpini alla sbarra. Un processo per viltà contro 28 piemontesi nell'estate 1915 sulle Dolomiti di Passo Sentinella (Gaspari, 2014)
Come fu possibile che degli alpini piemontesi passassero per codardi? Un processo agli alpini nell’estate del 1915, finora occultato per non incrinare un mito, scoperto nei faldoni dell’archivio dello Stato Maggiore dell’Esercito. Gli alpini piemontesi del Fenestrelle davanti al Tribunale Straordinario di Guerra nelle Dolomiti, convocato da Luca Montuori e presieduto da Giacinto Ferrero, i generali sulla cui durezza ha scritto Emilio Lussu; come Lussu descrive solo l’accaduto, l’Autore rivisita la vicenda militare e la storia degli alpini condannati con la testimonianza diretta della figlia di uno di loro.

Damiano Leonetti (Pontedera, 1961), ingegnere, studioso di storia contemporanea, si occupa di argomenti meno conosciuti della Prima guerra mondiale. Ha pubblicato numerosi studi su “Aquile in Guerra”, rivista della Società Storica per la guerra bianca, e nel volume Le crocerossine nella Grande Guerra (Gaspari 2008) all’interno del progetto “Rileggiamo la Grande Guerra” per il Museo virtuale della Grande guerra di Redipuglia.

DOMENICA 19 OTTOBRE

Ore 7.30 – Sezione CAI di Gallarate


LA LINEA CADORNA
Una camminata alla riscoperta di bunker e trincee della Grande Guerra
La provincia di Varese offre al visitatore bellezze naturali e paesaggistiche, monumenti, arte, cultura e spettacolo, ma la città giardino e i suoi dintorni sono soprattutto storia d'Italia. È proprio tra il verde dei suoi monti e delle sue preziose valli che è facile imbattersi in reperti risalenti al primo conflitto mondiale. Il Parco del Campo dei Fiori e il territorio circostante, fino alla vicina Svizzera, conservano ancora in buono stato l'importante sistema di fortificazioni costruito lungo il confine tra il 1915 e il 1918. Voluto e progettato dal generale Luigi Cadorna consta di 72 chilometri di trincee, ingressi ed uscite di ricovero che conservano in buono stato prese d'aria, gallerie e stanze segrete che vennero costruite per sfruttare al meglio gli speroni di roccia volti verso valle, ottima difesa contro il nemico. La Frontiera Avanzata Nord, meglio conosciuta come Linea Cadorna è un'opera di grande pregio architettonico militare, migliorato all'inizio della guerra per incentivare la tutela della frontiera italiana esposta a possibili invasione austro-tedesche. La scelta di costruire questo fronte, non bellico, racchiuso tra il Lago Maggiore, il Ceresio e quello di Varese, composto da trincee, mulattiere, fortini, camionabili, caverne e barricamenti, nasce da un approfondito studio del territorio e delle sue potenzialità. Corsi d'acqua naturali, fitta vegetazione e temperatura moderata furono un perfetto ensemble per sentirsi sicuri da invasioni inaspettate. La conoscenza della geologia e delle più moderne tecnologie militari dell'epoca garantirono ai soldati ricognizioni e addestramento in tutta sicurezza. Non essendo un avamposto bellico, ma esclusivamente difensivo, garantisce al turista, una suggestione militaresca, ma senza tensioni emotive legate al conflitto vero e proprio. Oggi, a disposizione di curiosi ed appassionati, è possibile percorrere in sicurezza nove itinerari turistico-didattici, per tutti i gusti e tutte le difficoltà. Sentirsi parte della storia, toccare con mano la potenza dell'uomo e la sua stessa fragilità, sono esperienze davvero uniche da vivere in terra varesina.

Escursione organizzata dal CAI di Gallarate
Per prenotazioni tel. 338 4570428 o 338 3898335

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