DUEMILALIBRI

Domenica 13 Ottobre 2013

DOMENICA 13 OTTOBRE

Ore 21.00 – Teatro Condominio


Vittorino Andreoli
I segreti della mente. Capire, riconoscere, affrontare i segnali della psiche.
Rizzoli, 2013

"C'è un sogno che mi accompagna da molti anni: scrivere un manuale che, anziché indirizzarsi ai medici, agli psichiatri o agli psicologi clinici, parli a tutti. Oggi, in queste pagine, il mio sogno trova finalmente concretezza." In questa nuova opera, Vittorino Andreoli ci insegna con chiarezza e serenità ad affrontare i primi segni di disagio o disturbo mentale a partire dai progressi scientifici raggiunti in questo campo. Se in passato infatti si tendeva ad attribuire le malattie della mente a un determinismo genetico o familiare, oggi sappiamo che è possibile risolverle, o per lo meno attenuare le loro manifestazioni, intervenendo subito. "Nei miei cinquant'anni di psichiatria" scrive Andreoli "sono rimasto talora persino sconvolto dall'osservare che persone vicine a un adolescente con comportamenti devastanti, o a un anziano che ha precorso la morte naturale con un suicidio, hanno minimizzato segnali che invece erano chiari." Grazie alla sua esperienza di una vita trascorsa a fianco dei pazienti, Andreoli riesce a parlare sia a chi sta male mentalmente sia a chi deve vivere vicino alla sofferenza degli altri: adulti, adolescenti, anziani. Il risultato è un percorso mirabile fra le emozioni e tutte le loro manifestazioni, da quelle più comuni come la paura o l'ansia, a quelle più complesse come la tristezza, aiutandoci a individuare i segnali d'allarme prima che sia troppo tardi.

Vittorino Andreoli, nato a Verona nel 1940, si laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Padova col Prof. Massimo Aloisi e si dedica quindi alla ricerca sperimentale in biologia scegliendo come "organo" l'encefalo. Lavora in Inghilterra all'Università di Cambridge e negli Stati Uniti alla Cornell University di New York. Il comportamento dell'uomo e la follia diventano ben presto il fulcro dei suoi interessi e ciò determina una svolta del suo impegno verso la neurologia e successivamente la psichiatria, discipline di cui diventa specialista. Attualmente è Direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona. È autore di numerosi libri che spaziano dalla medicina, alla letteratura alla poesia, e collabora con la rivista Mente e Cervello e con il quotidiano Avvenire. Per l'emittente Sat ha realizzato alcune serie di programmi dedicati agli adolescenti (Adolescente TVB), alle persone anziane (W i nonni) e alla famiglia (Una sfida chiamata famiglia).

DOMENICA 13 OTTOBRE

Ore 18.00 – Teatro Condominio


Nicolai Lilin
Storie sulla pelle
Einaudi, 2012

Si dice che raccontare la propria vita serva a comprenderla. Ci sono esperienze, però, su cui le parole non hanno presa: si può solo "soffrirle" una seconda volta sulla propria pelle. I criminali siberiani le loro vite se le portano addosso, incise dalla mano esperta del kol'sik: sacerdote e custode della tradizione, il tatuatore è l'unico a comprendere fino in fondo la lingua arcana dei simboli. Ma i tatuaggi, mentre raccontano delle storie, ne creano altre: generano incontri ed equivoci, stabiliscono legami, decidono, a volte, della vita e della morte. Ed è attraverso questo vortice di storie che Nicolai Lilin ci conduce dentro la tradizione dei "marchi" siberiani. Sei racconti diversissimi - comici o disperati, violenti, romantici, rocamboleschi - nei quali ritroviamo alcuni dei personaggi memorabili di "Educazione siberiana" la banda di minorenni capitanata da Gagarin, il colossale Mei, nonno Boris e gli altri vecchi fuorilegge di Fiume Basso - e ne incontriamo di nuovi: Oliva, che spara come un sicario e si porta sempre appresso la foto di una donna; Styopka con il suo amore impossibile; Pelmen, che pagherà caro un tatuaggio sbagliato nel posto sbagliato; e ancora Kievskij, criminale di Seme nero; il vecchio hippy Batterista in perenne lotta con una direttrice dittatoriale; il terribile Treno e la virginale Cristina. A fare da filo rosso, c'è la voce inconfondibile di Nicolai "Kolima" e la storia della sua formazione da tatuato.

Nicolai Lilin di origine siberiana, è nato in Transnistria nel 1980 e da qualche anno vive in Italia. Presso Einaudi ha pubblicato Educazione siberiana (2009), tradotto in ventitré paesi, Caduta libera (2010), Il respiro del buio (2011) e Storie sulla pelle (2012). Da Educazione siberiana Gabriele Salvatores ha tratto un film, interpretato tra gli altri da John Malkovich e prodotto da Cattleya con Rai Cinema.

Presenterà l'incontro la scrittrice e redattrice Helena Janeczek.

DOMENICA 13 OTTOBRE

Ore 16.30 – Ridotto Teatro Condominio


Dipartimento didattico del museo MAGA
Ritratti e autoritratti da Antonello da Messina ai giorni nostri
A cura di Lorena Giuranna e Francesca Chiara

La conferenza presenta un percorso storico-critico sulla questione del ritratto e dell'autoritratto nella storia delle arti visive dal Quattrocento ai giorni nostri. L'incontro introduce la visita alle esposizioni al MART (Museo d'arte Contemporanea di Trento e Rovereto) intitolate "Antonello da Messina" a cura di Ferdinando Bologna e Federico De Melise e "L'altro ritratto" a cura di Jean-Luc Nancy.

DOMENICA 13 OTTOBRE

Ore 10.30 – Istituto Aloisianum


Ricordo di Padre Busa nel centenario della nascita (1913 - 2011)
A cura di Marco Passarotti

Interverranno: Robi Ronza, Giacomo Decio, Paolo Marchesini, Danila Del Bianco e Gino Giacoletto, Piero Slocovich ed Ermanno Maccario, Padre Umberto Libralato SJ

Padre Roberto Busa (Vicenza, 28 novembre 1913 – Gallarate, 9 agosto 2011) è stato un gesuita, linguista e informatico italiano. È stato uno dei pionieri dell'uso dell'informatica nella linguistica (oggi branca nota col nome di linguistica computazionale) e il realizzatore dell'Index Thomisticus, monumentale lemmatizzazione dell'opera omnia di Tommaso d'Aquino e dei testi a lui più strettamente collegati. Secondo di cinque figli, a Belluno frequenta il liceo e nel 1928 entra nel locale seminario, compagno di Albino Luciani, futuro papa Giovanni Paolo I; nel 1933 entra nella Compagnia di Gesù dove consegue il diploma in filosofia (1937) e teologia (1941). Il 30 maggio 1940 viene ordinato sacerdote; dal 1933 al 1946 si dedica a studi linguistici e riesce a familiarizzarsi con latino, greco, ebraico, francese, inglese, spagnolo e tedesco. A partire dal 1940 al 1943 sarà cappellano militare ausiliario nell'esercito, successivamente passerà alle forze partigiane. Nel 1946 prenderà la laurea in filosofia alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi intitolata La Terminologia Tomistica dell'interiorità, pubblicata nel 1949. Professore ordinario di ontologia, teodicea e metodologia scientifica, per qualche anno, fu anche bibliotecario all'Aloisianum di Gallarate. Ha insegnato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, all'Aloisianum di Gallarate, all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Muore il 9 agosto 2011 all'età di 97 anni.

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