DUEMILALIBRI

Martedì 15 Ottobre 2013

MARTEDÌ 15 OTTOBRE

Ore 18.00 – Scuderie Martignoni


Silvio Raffo
Angelici delitti. Incubi in azzurro e nero
La vita felice, 2013

Se è vero che il delitto è la più raffinata delle arti, difficilmente si potranno trovare nella letteratura contemporanea resoconti di delitti più sofisticati e aristocratici di quelli illustrati nelle short stories degli "Angelici delitti" di Silvio Raffio. Il filo rosso che unisce questi racconti è la totale assenza di responsabilità o senso di colpa degli assassini: che si tratti di bambini prodigio abbandonati dalle madri, di artisti o attori del cinema, zitelle sessuofobe o giovani aspiranti vedove, tutti sono determinati nel portare a termine i loro piani criminosi come un'opera d'arte ma ancor di più di risanamento, compensazione di una qualche nefanda iniquità per cui non sono previste punizioni nel codice penale. L'altra assenza che si riscontra è quella dell'istituzione: non troverete mai un'uniforme di poliziotto o un pedante commissario. I conti si regolano tutti 'en famille', quanto più cruenta la modalità dell'esecuzione, tanto più beve il tocco della scrittura, anche per conferire alle vicende quel senso di straniamento dalla realtà che manca alla produzione letteraria odierna. Todorov, nel saggio La 'letteratura fantastica', esalta il particolare status dell'"esitazione" in cui un certo genere di scrittori pone il lettore, inducendolo a chiedersi in quale specie di anomalo universo è stato trasportato: è questo che si prova leggendo Silvio Raffio, e alla fine della lettura la realtà sembra un susseguirsi di banali nessi pretestuosamente logici.

Silvio Raffo, nato a Roma, vive a Varese dove insegna. Ha al suo attivo una copiosa produzione di narratore (nove romanzi, fra cui La voce della pietra, finalista al Premio Strega 1997, e i recenti Eros degli inganni, Giallo matrigna, La Sposa della Morte), di poeta (Lampi della visione, Premio Gozzano 1988, Maternale, Premio Salò 2008, Al fantastico abisso, Premio Valdicomino 2012), traduttore (Emily Dickinson, Sorelle Bronte, Dorothy Parker, Edna St. Vincent-Millay, Sara Teasdale, Christina Rossetti, Wendy Cope), saggista e drammaturgo. Questi sono i suoi primi racconti che vengono pubblicati.

Presenta l'incontro Carlo Bonomi.

Ore 21.00 – Teatro del Popolo


Romano Oldrini, Matteo Inzaghi, Mauro Novelli e Bambi Lazzati
Piero Chiara nel centenario della nascita

Proiezioni di stralci di un documentario realizzato dalla T.S.I. Incontro sulla narrativa di Piero Chiara, maestro nel genere letterario del racconto breve. Sarà sviluppato anche il rapporto tra la sua letteratura e le trasposizioni cinematografiche.

Piero Chiara nacque a Luino nel 1913 e morì a Varese nel 1986. Scrittore tra i più amati e popolari del dopoguerra, esordì in narrativa piuttosto tardi, quasi cinquantenne, su suggerimento di Vittorio Sereni, suo coetaneo, conterraneo e grande amico, che lo invitò a scrivere una delle tante storie che Chiara amava raccontare a voce. Da Il piatto piange (Mondadori, 1962), che segna il suo esordio vero e proprio, fino alla morte, Chiara scrisse con eccezionale prolificità, inanellando un successo dopo l'altro. A lui è dedicato il Premio letterario Piero Chiara, istituito nel 1989 dal comune di Varese.

MARTEDÌ 15 OTTOBRE

Ore 17.00 – Il Melo


Maria Agostina Pellegatta
Ferragosto in macramè
Emmeeffe, 2013

Un paio di settimane di vacanza a Santa Maria Maggiore sotto il sole d'agosto. L'incontro in albergo con diverse donne arrivate da Busto Arsizio, da Borgomanero, da Milano. signore di una certa età che non si sono mai arrese, che hanno voglia di parlare, di raccontare, di mantenere vivi i ricordi, le emozioni e le storie. Al centro di tutto la partecipazione della donna alla vita, alle battaglie e alla crescita della nostra società a partire dalla ricostruzione dell'Italia dopo una guerra terribile e disastrosa con una sconfitta amara e umiliante. Il lavoro, la scuola, lo studio, la cultura come strumenti fondamentali per ripartire verso il futuro e con le donne in prima linea, consapevoli che l'emancipazione difficilmente può imboccare altre strade.

Maria Agostina Pellegatta nata a Cassano Magnago nel 1938, è stata la prima donna in provincia di Varese eletta alla Camera dei Deputati nel maggio del 1972, rieletta poi nel 1976 ed entrata in Senato nel 2006, ha dedicato la vita alla politica e con questo suo esordio letterario non si allontana dalla gente, dalle donne e da quella vita di tutti i giorni che, a guardar bene, è sempre ricca di poesia e sentimento.

Presenta Claudia Giussani, coordinatrice del Sistema Bibliotecario Consortile "Antonio Panizzi" di Gallarate.

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