DUEMILALIBRI

Giovedì 17 Ottobre 2013

GIOVEDÌ 17 OTTOBRE

Ore 21.00 – Ridotto Teatro Condominio


Fania Cavaliere
Il Novecento di Fanny Kaufmann
Passigli, 2012

Fanny Kaufmann era nata in Russia, a Jalta, alla fine dell'Ottocento, da una ricca e colta famiglia ebraica. In questo romanzo la nipote racconta, anche sulla base di un prezioso diario e di documenti di famiglia, le complesse vicissitudini di Fanny e delle sorelle, testimoni involontarie dei principali fatti e orrori della storia del Novecento. Le vicende della famiglia Kaufmann sono infatti intrecciate con l'incombere degli avvenimenti storici e l'inarrestabile catena di sconvolgimenti che hanno attraversato l'Europa dai pogrom della Russia zarista alla rivoluzione, e all'insorgere dei grandi totalitarismi del XX secolo, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale. Il romanzo segue così lo svolgersi di un'epoca e accompagna le vite dei personaggi nel loro straordinario peregrinare per le capitali d'Europa, da Mosca a Istanbul, da Parigi a Roma, attraverso la partecipe narrazione del cammino esistenziale delle protagoniste, raccontando la loro voglia di vivere, di studiare, di amare, di crearsi un'esistenza normale, facendone delle figure femminili indimenticabili, donne combattive, coraggiose e risolute a tutto pur di difendere il proprio futuro. Una testimonianza suggestiva, impreziosita da un sistematico e documentato lavoro di ricostruzione storica di un mondo per lo più scomparso, che si legge come un romanzo avvincente dal quale traspare quel sapore di realtà che solo le storie vere sanno infondere alla narrazione

Fania Cavaliere è nata a Milano il 14 giugno 1959. Si è laureata in Filosofia alla Statale di Milano, dove ha conseguito anche il dottorato; negli anni seguenti ha frequentato il corso di specializzazione in Storia della scienza presso la Domus Galileiana di Pisa. Nel 1990 ha pubblicato La logica formale in URSS. Gli anni del dibattito. 1946-65, La Nuova Italia. Attualmente insegna Storia e Filosofia al Liceo Linguistico Manzoni di Milano. Questo è il suo primo romanzo.

Presenta l'incontro la scrittrice Silvana Baldini.

GIOVEDÌ 17 OTTOBRE

Ore 18.00 – Scuderie Martignoni


Federica Leva, Massimo Palazzi (a cura di)
Optima Hereditas. Studi in ricordo di Maria Adelaide Binaghi

Theodor Mommsen, nella sua Storia di Roma, osservava che "gli uomini comuni vedono i frutti della loro opera; il seme sparso da uomini di genio, invece, cresce lentamente." Per tale motivo è stato scelto come titolo di questi studi l'espressione ciceroniana Optima Hereditas, quale sintesi della constante vitalità che deriva dalle attività intraprese da Maria Adelaide Binaghi.  Se a distanza di quasi dieci anni dalla sua scomparsa è stato possibile raccogliere tanti importanti ed emozionanti contributi ciò si deve proprio alla qualità dell'esempio fornito da Maria Adelaide nel corso della sua vita. Siamo certi che da questo ricordo fioriranno ulteriori espressioni del continuum storico, culturale e antropologico per la valorizzazione del nostro territorio, dell'antichità, della cultura e della vita.

Oltre ai curatori del volume saranno presenti Luigi Fozzati (Sovrintendente Friuli Venezia Giulia) e Barbara Grassi (Ispettore sovrintendenza Lombardia).

GIOVEDÌ 17 OTTOBRE

Ore 17.00 – Palazzo Borghi (Un tè… in Comune)


Tecla Massarotti Longoni
La preside di ferro
SBC edizioni, 2013

Ne "La Preside di ferro" l'autrice racconta una spaccato della Società, dal 1964 fino al 2004, vista attraverso la scuola, che è il suo specchio. Episodi di ordinaria amministrazione che si legano ad eventi di risonanza nazionale come l'attentato a Giovanni Falcone. Episodi divertenti e casi di malcostume ben descrivono un mondo, quello della Scuola, che, sostiene l'autrice, nel corso degli anni non sembra essere migliorato.

Tecla Massarotti Longoni è nata a Gallarate dove attualmente vive. Dopo la maturità classica si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano. Inizia la pratica legale prima e quella notarile poi. Nel contempo insegna e questa diventerà la ragione della sua vita. Svolge il compito con passione che non sfugge agli allievi, nonostante sia esigente. L'impegno appassionato conquista un Ispettore ministeriale che la convince a presentarsi ad un concorso nazionale per presidi. Lo supera e, tra mille battaglie, migliora la scuola che le viene assegnata. In pensione ritrova il tempo per scrivere. Tra le sue opere: "Brandelli di ricordi una bimba nell'inferno del fronte di Cassino" (2008) e la silloge "Urio" (2009). Nel 2010 "Brandelli di ricordi una bimba nell'inferno del fronte di Cassino" vince il Premio internazionale San Valentino di Quartu Sant'Elena "per amore per la natura..." con la menzione speciale e al Premio Letterario Città di Cava de' Tirreni ottiene la medaglia. Il libro suscita l'interesse del Presidente Napolitano che fa scrivere al Sindaco e alla Prefettura di attivarsi per ottenere un riconoscimento per il Gonfalone del Comune.

Presenta il giornalista Gabriele Ceresa.

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